Archivio mensile 24 Febbraio 2022

DiSamuel

Parchi nazionali europei

Le città non sono le uniche mete interessanti se scegliere di viaggiare in Europa. Il nostro continente è infatti ricco di parchi naturali dove potete entrare in contatto con una natura incontaminata dalle caratteristiche spesso molto diverse d quelle del patrimonio naturalistico italiano.

Parco Nazionale della Foresta Nera

Questo popolarissimo parco nazionale tedesco è famoso anche per gli itinerari enologici e culturali. Situato nel sud del paese, offre diversi percorsi turistici per escursioni in alta quota e per ammirare il paesaggio.

Parco Nazionale di Oulanka

Chi ama i paesaggi nordici troverà Oulanka incredibilmente affascinante. Il parco è ricco di torrenti e cascate. Si trova in territorio finlandese, nel Circolo Polare Artico, ed è quindi il posto perfetto per avvistare esemplari di renna, orsi e molte specie di uccelli.

Parco Nazionale di Sintra Cascais

In Portogallo si trova uno dei più pittoreschi parchi naturali d’Europa. Tra scogliere, paesini tipici e passeggiate su spiagge incontaminate, è un vero paradiso per gli escursionisti.

Parco Nazionale Sarek

Il parco Sarek si trova nel territorio svedese lappone e si può visitare in primavera e in estate. Offre laghi ghiacciati e immense praterie verdi, foreste e alte montagne.

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Parchi nazionali italiani

L’Italia è un territorio non solo ricco di un patrimonio artistico inestimabile, ma anche di una biodiversità unica. Numerose sono le aree protette che ospitano specie animali a rischio estinzione. Ecco alcuni dei parchi che vale la pena di visitare, sempre nel rispetto della natura e della sua conservazione.

Parco Nazionale d’Abruzzo, del Lazio e del Molise

Noto in tutto il mondo per la presenza dell’orso marsicano, il parco è talmente ampio da comprendere al suo interno una ventina di antichi borghi.

Parco Nazionale del Gran Paradiso

È sicuramente uno dei parchi più noti grazie alla bellezza e all’unicità del paesaggio, che offre sia distese di prati fioriti che boschi e vette montane. È inoltre il più antico parco nazionale italiano.

Parco Nazionale dello Stelvio

Sito fra Trentino e Lombardia, qui è possibile fare eccezionali passeggiate, anche in alta quota. Tra i simboli più riconoscibili del parco vi è sicuramente la stella alpina.

Parco Nazionale del Pollino

Le maestose aquile reali e i rari grifoni sono solo due delle specie animali che è possibile osservare nel proprio ambiente naturale in questo parco che si trova Basilicata e Calabria.

Parco Nazionale del Gargano

Splendida area protetta pugliese, si tratta di un grande parco di cui fanno parte anche le Isole Tremiti. Durante la visita del parco è consigliato il tour guidato alle masserie.

Parco Nazionale del Circeo

A ridosso del promontorio del Circeo, questo parco si estende sulla costa tra Anzio e Terracina. È possibile visitarlo a piedi o anche in bicicletta, senza dimenticare di fare un bagno nelle limpide acque della zona.

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Trasferirsi in campagna: tutti i vantaggi

Se trascorrere un breve soggiorno a contatto con la natura può essere molto piacevole e rigenerante, perché non decidere di farlo diventare uno stile di vita? Abitare in città, infatti, ha di sicuro alcuni vantaggi, ma il rovescio della medaglia è la mancanza di tranquillità, l’inquinamento e un maggiore stress.

Il ritmo della natura

Vivere in campagna permette di trascorrere un’esistenza scandita dall’avvicendarsi delle stagioni. Ciò ha un effetto positivo sia sul bioritmo che sul benessere psicofisico generale. Prendersi cura dell’orto, fare piccole riparazioni, accudire gli animali, sono tutte attività che tengono lontane le sensazioni di ansia e preoccupazione.

Spazio per i bambini… e per le idee

I bambini che crescono in campagna godono di aria pulita, di spazio per giocare e per esplorare il mondo. Inoltre, mangiano cibi più naturali, coltivati e prodotti in casa o comunque a km 0. Lo stile di vita più sano si ripercuoterà positivamente sulla loro salute, con una minore esposizione ai fattori di rischio dell’inquinamento.

Consigli e strategie per il lavoro

Per evitare lunghe trasferte, chi ne ha la possibilità potrebbe optare per una soluzione in smart working, oppure per una posizione ibrida, con alcuni giorni in ufficio e altri a casa. Per molte posizioni lavorative ciò non è più un miraggio.

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Vacanze a contatto con la natura

Una vacanza dovrebbe essere il momento per riposarsi e svolgere attività piacevoli. Non tutti amano le località più turistiche, troppo affollate soprattutto in alta stagione. Ecco qualche idea per organizzare un viaggio diverso all’insegna del relax e della natura.

Cicloturismo

Perfetto per esplorare i boschi e le campagne, il cicloturismo è un’attività perfetta per le famiglie. È necessaria una bicicletta adatta per il percorso e l’equipaggiamento da escursione. Soprattutto se ci si avventura in zone poco conosciute, è meglio avere l’assistenza di una guida.

Viaggiare con il WWF

Per promuovere l’attenzione verso l’ambiente, il WWF organizza viaggi e vacanze nei più suggestivi luoghi del pianeta. Si tratta di pacchetti completi che comprendono il trasporto, l’alloggio e una guida per le visite del territorio.

Le fattorie

Molte fattorie italiane sono oggi attrezzate per accogliere visitatori. Durante il soggiorno, sarà possibile partecipare ad attività quali il pascolo del bestiame e la preparazione dei cibi fatti in casa. Si tratta di un’esperienza unica sia per gli adulti che per i bambini.

La barca a vela

Non serve un grosso budget per solcare le onde spinti dalla brezza del mare. Un viaggio in barca a vela permette di esplorare le coste e imparare a conoscere la fauna marina.

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Riciclo creativo: idee per la casa

Quella del riciclo creativo è una vera e propria arte. Consiste nel dare nuova vita a un oggetto ormai troppo vecchio per adempiere alla sua funzione originaria. Per ottenere buoni risultati servono un po’ di manualità e un’idea chiara di ciò che si vuole realizzare. I risultati non solo sono sorprendenti, ma talmente concreti da conferire un carattere anche all’arredamento più spento.

Inoltre, si tratta di una pratica che permette di salvaguardare materiali pregiati come il legno, la ceramica, l’ottone e persino la lana, riducendo l’impatto ambientale dei complementi d’arredo e contribuendo a sensibilizzare la comunità sull’importanza della conservazione delle risorse.

Come recuperare un vecchio mobile

Mai buttar via un mobile realizzato in legno! Può essere decorato con la tecnica del découpage, usando dei ritagli di rivista o oppure semplici tovaglioli di carta colorati. È sufficiente dipingere il legno, applicare i ritagli con la colla vinilica e poi stendere una lacca specifica.

Riciclare con la lana

Anche se un maglione di lana è parzialmente rovinato, è un peccato buttarlo via. Si possono creare graziose e morbide federe per i cuscini del salotto, oppure si possono rivestire oggetti, come piccoli vasi o tazze. Le sciarpe, se tagliate a pezzi e cucite insieme, possono formare un colorato tappeto patchwork.

Tavoli originali

Tra gli stand dei mercatini di antiquariato e modernariato, si trovano ancora i vecchi mobili della Singer, spesso risalenti agli anni Cinquanta. Rimuovendo la macchina da cucire, è possibile utilizzarli per realizzare piccole scrivanie per la camera da letto, oppure come base per un lavandino.

Paralumi… dolcissimi

Se avete qualche stampo per budini ammaccato o danneggiato, potete trasformarlo in un paralume per le lampade da cucina o per il tavolo da pranzo. Se ne appenderete tre in fila, anche diversi l’uno dall’altro, l’effetto sarà davvero suggestivo.

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Le associazioni ambientaliste

Il ruolo delle associazioni ambientaliste è estremamente variegato. Le organizzazioni locali normalmente svolgono iniziative legate al territorio, come la conservazione del patrimonio naturale attraverso l’impegno degli associati e il dialogo con le istituzioni locali. Le associazioni internazionali possono operare sia nella zona di competenza delle singole sedi che promuovere attività di più ampio respiro, come raccogliere fondi a livello mondiale e avviare grandi progetti, talvolta col sostegno di sponsor importanti.

Le associazioni più famose

Legambiente

Ha da poco festeggiato i suoi quarant’anni di attività, confermandosi come una realtà viva e pulsante non solo a difesa della natura, ma anche per la valorizzazione del territorio. Tra tutte le associazioni italiane, Legambiente è quella che è riuscita ad avere un peso politico più importante, presentando numerose proposte di legge conformi alla sua missione. Da sempre impegnata sul fronte delle energie rinnovabili e contro l’inquinamento, ha la sede principale a Roma.

Greenpeace

Nota per le sue campagne particolarmente efficaci e talvolta anche rischiose per gli attivisti, Greenpeace si occupa di salvaguardia dell’ambiente. Dotata di una forte impronta pacifista, è anche molto attenta a portare alla luce eventuali crimini a danno dell’ecosistema. Attualmente, è presente in più di 50 paesi in tutti e cinque i continenti.

World Wildlife Fund (WWF)

Come è noto, uno degli obiettivi principali del WWF è quello di aiutare a conservare le specie animali in pericolo di estinzione. Questa associazione, che vanta circa 5 milioni di iscritti ed è presente in un centinaio di paesi in tutto il mondo, è attiva anche in altri campi. A parte la natura e la biodiversità, si occupa anche di promuovere una produzione alimentare compatibile con le risorse dell’ambiente e di conservare, proteggere e rendere accessibili le fonti di approvvigionamenti di acqua potabile, soprattutto nei paesi in via di sviluppo.

Alcuni successi delle associazioni ambientaliste

Le organizzazioni di cui sopra svolgono un’importante lavoro di promozione della cultura ecosostenibile e dialogano attivamente con i media. In molti casi, per la promozione di eventi o iniziative particolari, vengono scelti testimonial conosciuti del mondo dello spettacolo e dello sport.

Tra le numerose campagne che hanno avuto un successo concreto e tangibile, contribuendo all’approvazione di decreti legge in materia, è opportuno sottolineare quelle legate allo smaltimento dei rifiuti, alla creazione dei parchi naturali, alla spinta verso una riduzione delle emissioni nocive.

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Iniziative a difesa dell’ambiente

Il riscaldamento globale e il problema dello smaltimento dei rifiuti sono voci tristemente presenti sulle agende della maggior parte dei governi delle potenze mondiali. Anche se non si è ancora riusciti a risolvere questi nodi fondamentali per la salvaguardia del pianeta, non significa che non esistano strategie che si possono implementare per iniziare questo auspicato cambiamento di rotta. Non è più il momento di far prevalere considerazioni di carattere prettamente economico, anche perché, se si mantiene una visione d’insieme, appare subito chiaro come l’ecosostenibilità sia anche – e soprattutto – la chiave per una futura maggiore prosperità.

Ambiente, cultura e consapevolezza

Dal punto di vista politico e sociale, non si è ancora spenta l’eco dei Fridays for Future, ovvero il movimento di protesta studentesco promosso dall’attivista Greta Thunberg. È stato un uragano mediatico che ha travolto le coscienze e ha portato alla luce problematiche sicuramente già conosciute, ma spesso ignorate dai palazzi dove si prendono le decisioni “che contano”. Per la prima volta, si è trattato di un movimento che ha fatto sentire la sua voce forte e chiara. Le nuove generazioni, giustamente, vogliono ereditare un pianeta ancora vivibile

Il mare di plastica

Il più grande agglomerato di rifiuti di plastica, la Great Pacific Garbage Patch, ha iniziato a formarsi negli anni Ottanta. Oggi, ha una superficie pari a quella del Canada, ed è formata da un agglomerato di rifiuti non biodegradabili che minacciano seriamente l’ecosistema marino. E, attenzione, non è l’unica. Nei mari sono state infatti individuate altre enormi “isole” composte da rifiuti, e formatesi per l’azione delle correnti: si trovano nell’Atlantico, nel Mar Indiano, al largo del Circolo Polare Artico e persino nel Mar Mediterraneo. Appare evidente che non basta invertire la rotta, limitando l’uso della plastica monouso, ma bisogna estirpare questa piaga che mette a rischio tante specie marine.

Nel 2020, un’associazione ambientalista californiana ha portato a termine il progetto Kaisei, un’operazione che ha permesso di recuperare dalla Great Pacific Garbage Patch più di 100 tonnellate di rifiuti. L’associazione ha dichiarato che si tratta solo della prima iniziativa, e che ne seguiranno a breve altre per cercare di arginare questo problema. È una vera e propria corsa contro il tempo: basti pensare che, al momento, galleggiano negli oceani circa 150 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica.

La situazione nel Mediterraneo

L’isola di plastica più vicina a noi si trova tra l’Isola d’Elba e la Corsica. Si forma a causa delle correnti e delle caratteristiche dei fondali. Ha un’estensione di diversi chilometri, e le sue dimensioni e forma cambiano a seconda del periodo dell’anno. Una cosa, però è certa: i rifiuti non fanno che aumentare. Inoltre, l’aumento della temperatura delle acque (circa 1,5° in trent’anni) e l’innalzamento del livello del mare sono altri campanelli d’allarme che sarebbe sconsiderato non ascoltare.